IL NOSTRO CASTELLO FESTEGGIA I SUOI PRIMI 750 ANNI 1266 - 2016

Ripa (Perugia):  Il paese dista circa 14 km da Perugia e sorge a 313 metri di altezza su di una collinetta di origine pliocenica. Rinvenimenti di materiale litico fanno risalire la frequentazione della zona al paleolitico superiore. La Storia dell'insediamento di Ripa si sovrappone a quello della città umbro-etrusco-romana di Arna tanto che in epoca imperiale ai piedi della collina, dalla parte di levante, sorgeva una grande villa romana munita addirittura di terme proprie.

Attorno all'anno 1000 d.C. i monaci benedettini eressero su di una collinetta, tra Ripa e Civitella d'Arna, la piccola pieve Santa Maria ed, ai piedi della stessa, ma sul versante opposto fu costruito l'insediamento di S.Emiliano di Ripa. I due villaggi nel 1258 dichiararono fedeltà al Comune di Perugia che, nel 1266, iniziò la costruzione del grande castello di Ripa (di forma circolare, le mura esterne hanno un perimetro di circa 300m). La fortificazione nacque con finalità militari in quanto doveva svolgere la funzione di sentinella lungo la rovente linea di confine con il contado di Assisi. Nel cinquecento, dopo che Perugia perse la sua autonomia amministrativa, il castello divenne, in gran parte, proprietà della nobile famiglia perugina dei conti Ansidei che lo trasformò in borgo contadino , centro di un'ampia zona agricola del contado perugino.

Nei secoli successivi, a causa dell'endemica povertà della zona, nel territorio ripajolo si sviluppò il fenomeno del banditismo; tristemente famoso divenne Fabrizio da Ripa che, dopo aver commesso omicidi e rapine, fu catturato e decapitato il 2 dicembre del 1587. Con il trascorrere degli anni il banditismo cambiò nome in brigantaggio, e verso la metà dell'ottocento nel contado perugino, divenne famoso  il brigante ripajolo Alessandro Ortica che, solo dopo l'unità d'Italia, venne ucciso dalle forze dell'ordine in un conflitto a fuoco, il 2 febbraio 1862. Con la morte di Alessandro terminò anche il fenomeno del brigantaggio e Ripa tornò ad essere un povero centro contadino. Il paese rimase tale fino al bum economico degli anni sessanta del '900 quando, attratti dall'industria, molti giovani lasciarono la campagna ripajola per un nuovo tipo di vita.

Oggi Ripa conta oltre 1500 abitanti per lo più impiegati in attività fuori dal paese che, lentamente ma inesorabilmente, si stà trasformando in un centro dormitorio privo di attività economiche di rilievo ma ricco di storia e bellezze artistico-naturalistiche.

Ripa, grazie allo splendido  panorama che si può godere dalla balconata del Montarone, viene definito a ragione la "Terrazza sull'Umbria".

Il Castello (ricostruzione sec. XVI)

Voluto dal comune di Perugia fu edificato tra il 1266 e il 1280 dagli stessi abitanti di Ripa. Tipico esempio urbanistico di castello di poggio, ciò che lo rende particolare e, se vogliamo unico nel suo genere, è il fatto che, in esso, si passa dallo schema circolare dell’anello delle mura esterne, a cui sono addossate case e casalini, ad una struttura interna rigidamente ortogonale. L’asse di simmetria, congiunge le due porte collocate secondo la direttrice Sud-Nord: la porta sud è detta “MONTARONE”, ed era l’entrata principale, quella nord è chiamata “PORTICELLA”.

Madonna delle Grazie XIII - XIV sec.

L’affresco, di scuola senese , già detto MADONNA DEI MACCI, è collocato nella piazza principale del castello di Ripa e raffigura l’immagine, a mezzo busto, della Vergine con il bambino. Particolare è il fatto che, con la mano destra, la Madonna tiene un piccolo oggetto non ancora ben identificato, forse un piccolo cuore.

Pieve S. Maria di Ripa X- XI sec

Al suo interno ci sono affreschi di  scuola umbra del XIV - XV sec.:

S. Pietro e S. Bernardino sull’abside, un secondo S. Bernardino sull’intradosso dell’arco mediano.

Sopra l'altare c'è un afferesco datato 1531 che raffigura la Madonna in trono con Bambino tra S. Sebastiano, a destra e, S. Barnaba a sinistra, il tutto è sormontato da Dio benedicente.

La piccola pieve, edificata dai monaci benedettini del vicino monastero di S.Giustino d’Arna, nel XIII sec. passò sotto la proprietà dei Monaci Templari, e dopo la soppressione dell’ordine, agli inizi del XV sec., divenne proprietà dei Cavalieri di Malta.

Alla fine del 1800 le fu costruito attorno il cimitero di Ripa e oggi è di proprietà del comune di Perugia.